Mio padre è vittima di violenza psicologica subita da parte di mia padre". Chiara Rabbi spara a zero contro la donna che l'ha messa al mondo, assumendosi il peso delle sue dichiarazioni. Non è la prima volta che l'ex corteggiatrice di Uomini e donne (e scelta di Davide Donadei) parla del non rapporto con la madre ed esalta invece la figura paterna, suo unico di punto di riferimento sin da bambina. Protagonista del podcast "Sotto la pelle" di Giulia Malatesta, parla del suo passato di bambinia cresciuta in una famiglia spaccata.
Penso di avere avuto una bella infanzia grazie a mio padre - racconta la romana - i miei ricordi sono sempre e solo legati a mio padre. Io non ho questo legame mamme-famiglia, io mi ricordo la mia bisnonna, sempre da parte di mio padre. Nonostante la mancanza di una figura femminile, che poi in realtà c'è sempre stata mia nonna paterna, noi abbiamo sdoganato quello che la società ti impone: posso dire che non è così la famiglia deve avere una madre e un padre, sono cresciuta con mio padre, avrei preferito forse un'altra figura maschile, a volte la presenza tossica fa peggio, meglio l'assenza".
E torna quindi sulla madre: "Io ho vissuto tutte queste tarantelle familiari quindi ti posso dire che la legge ti tutela principalmente se sei donna ma non va a tutelare l'uomo quando deve essere tutelato. I miei si sposano molto giovani, io nasco che mio papà aveva 23 anni e mia mamma 22, e si conoscevano da poco".
Infine dichiara:"Mia madre non è una persona molto stabile" e ripercorre il vissuto di mamma e papà. "Papà aspetta i miei 12/13 anni - sottolinea - papà se ne va io decido di andare con mio padre". Infine l'ennesima stoccata alla madre: "Non ha mai voluto essere una madre lei era la moglie di e noi eravamo giocattoli". Parole molto dure che denotano come, probabilmente, tra le due non ci sarà mai un rapporto.

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