Vittorio Sgarbi dimesso dall'ospedale, sui social circola una foto: come sta Il critico d'arte è tornato a casa dopo un lungo ricovero al Policlinico Gemelli -- Vittorio Sgarbi dimesso dall'ospedale, sui social circola una foto: come sta - GOSSIP & NEWS TV

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01 maggio 2025

Vittorio Sgarbi dimesso dall'ospedale, sui social circola una foto: come sta Il critico d'arte è tornato a casa dopo un lungo ricovero al Policlinico Gemelli -- Vittorio Sgarbi dimesso dall'ospedale, sui social circola una foto: come sta

 

Vittorio Sgarbi, foto da Instagram

Vittorio Sgarbi è stato dimesso dall'ospedale. Il critico d'arte, 72 anni, è tornato a casa da qualche giorno dopo il lungo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, a causa delle condizioni di salute precarie in cui si trovava per una forte depressione

Accanto a lui la compagna Sabrina Colle, che ha pubblicato su Instagram una foto - poi rimossa - in cui si vedeva di spalle, affacciato al balcone del suo appartamento in centro, mentre osservava il corteo funebre di papa Francesco, sabato 26 aprile, definendolo "un passaggio di Dio nelle vite di tutti". Un momento di riflessione e raccoglimento che dimostra come Sgarbi stia meglio rispetto alle scorse settimane, quando qualcuno aveva pensato al peggio. 

È un momento di forte fragilità per lui, affidato alle cure della compagna e della sorella Elisabetta, ma il miglioramento lascia ben sperare, e soprattutto il desiderio di assistere a un evento così importante per la memoria collettiva dimostra una forte volontà di tornare alla vita pubblica.

Vittorio Sgarbi: "Faccio fatica in tutto, passo molto tempo a letto"

Prima del ricovero, Vittorio Sgarbi aveva parlato della depressione in un'intervista su Repubblica: "Faccio fatica in tutto. Riesco a tratti ancora a lavorare. Ho sempre dormito poco. Ora passo molto tempo a letto. Trascorro una fase di meditazione dolorosa su quello che ho fatto e sul destino che mi attende - aveva spiegato - È una condizione morale e fisica che non posso evitare. Come abbiamo il corpo così ci sono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare. Non ne avevo mai sofferto. Mi sembra un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta".

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