Arisa: "Mi alimento solo con l'essenziale. Mi sono scoperta sexy, ma nella vita di tutti i giorni mi vergogno di quella femminilità" La cantante, dopo cinque anni di assenza, torna con un nuovo album -- Arisa: "Mi sono liberata di tante cose. Mi sento anche sexy, però nella vita di tutti i giorni mi vergogno di quella femminilità" - GOSSIP & NEWS TV

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14 aprile 2026

Arisa: "Mi alimento solo con l'essenziale. Mi sono scoperta sexy, ma nella vita di tutti i giorni mi vergogno di quella femminilità" La cantante, dopo cinque anni di assenza, torna con un nuovo album -- Arisa: "Mi sono liberata di tante cose. Mi sento anche sexy, però nella vita di tutti i giorni mi vergogno di quella femminilità"

 

Da cinque anni Arisa non pubblicava un album e il 17 aprile saranno finalmente ascoltabili i nuovi 13 brani di “Foto mosse”. Non solo cantante, esecutrice, ma anche scrittrice: la sua firma compare sulle canzoni insieme a quella di Dimartino, Dente, Giuseppe Anastasi. 

Non voglio passare per quella che sa solo interpretare i pensieri degli altri ma ne ha anche di propri”, ha spiegato Arisa al Corriere della sera, “Sento la necessità di manifestarmi, altrimenti a che serve fare l’artista? Non mi voglio fregiare solo dell’avere una bella voce ma voglio raccontare la mia vita e indicare una strada. Nei miei momenti di indecisione e buio nessuno mi ha dato i consigli che mi servivano: lo ha fatto la musica e per questo le ho dedicato la mia vita”. E ammette anche che potrebbe usare l'autotune prima o poi: “Lo userò perché ha un mordente sonoro che mi conquista. Mi piacerebbe che fosse usato come opzione di stile non necessità”.

Foto mosse: il racconto dell'amore che fa bene, ma anche male

Le canzoni raccontano situazioni amorose ma si parla di identità più che della storia in sé. Voglio lasciare una testimonianza reale di vita che possa essere accolta come una pacca sulle spalle dalle persone che si sentono distanti da quello che va di moda e va bene per la società”, ha sottolineato la cantante che a Sanremo è arrivata quarta.

Durante il Festival “Mi sono sentita io in ogni momento. E dopo il Festival, al di là delle classifiche, è arrivato dalla gente un senso di famiglia che non sentivo prima”. Anche Arisa, proprio come ha ribadito a gran voce in questi giorni Cesare Cremonini, ritiene che il dolore sia da accogliere nella propria vita, ma che vada superato: “La vita è una collezione di momenti belli e momenti brutti: quelli belli dobbiamo tenerceli stretti, dobbiamo imparare ad accorgerci di quando siamo felici; di quelli brutti dobbiamo ricordarci che sono solo momenti. In questo periodo storico di normalizzazione del dolore si pensa che stare male sia la regola. Credo invece che si debba uscire dal dolore”.

La ritrovata femminilità (ma solo attraverso l'obiettivo)

Le recenti immagini di sé che Arisa ha regalato al suo pubblico raccontano una ritrovata femminilità e maggiore sicurezza di sé: “Mi sono liberata di tante cose. Mi alimento con l’essenziale, mentre prima mangiavo in maniera sregolata e mi si appesantivano corpo e umore. Adesso vorrei farmi fotografare tutto il tempo. Nelle foto mi sento autorizzata ad essere sexy: tiro fuori una femminilità di cui mi vergogno nella vita di tutti i giorni”, ha rivelato la cantautrice.Ha fatto pace anche con sé stessa e con l'idea che ha dell'amore, si riconosce degli errori e vorrebbe trovare qualcun in grado di mettere dei limiti. Una caratteristica che trova irraggiungibile: “Ho un lato materno pronunciato. Ma quando diventi madre di un uomo fai un errore: si perde il rispetto e si distrugge il rapporto. Io sono una che ti prepara primo, secondo, terzo e dolce, ti allaccio le scarpe, ti metto sciarpa e cappotto.... Non va bene! Dovrei trovare persone risolte che mettano limiti ai miei eccessi di amore incondizionato. Non esistono uomini così e non ho nemmeno voglia di cercarli”.

Ho pensato che fosse tutto finito e invece mi sono fatta una festa più grande”

Tante volte” Arisa ha pensato che la sua carriera nella musica fosse finita, ma adesso sa anche che tutto è possibile: “E mi piace quel modo dire: se qualcuno non ti invita a un festa fattene una più grande. Fare musica è diventato difficile, ci vogliono stylist, make up... un team che richiede investimenti importanti. Per questo disco mi sono autoprodotta, Rosalba Pippa da Pignola ha messo in piedi una casa discografica (PipShow ndr) e l’ha fatto con quello che le ha dato la tv”.

La televisione è “stata un mezzo per stare vicina alle persone e per farmi conoscere per quella che sono. Nel 2009 quando debuttai a Sanremo con occhialoni e frangetta sembravo una caricatura, qualcosa che non aveva una sensibilità artistica”. Quella Arisa non c'è più, ma non la dimentica. Infatti gli occhiali ce li ha ancora: “Li ho in un astuccio. Sono una che perde tutto, ma questi vorrei portarli con me per sempre”.

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