Oggi Tony Effe è un compagno presente per Giulia De Lellis e un papà premuroso per la loro piccola Priscilla, fresca di battesimo nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma con tanto di pergamena con benedizione papale, ma non è sempre stato così. E il problema è che a volte il passato non solo non si può dimenticare, ma bussa anche alla tua porta per chiedere il conto di ciò che hai fatto.
Così, per una notte turbolenta del caldo agosto 2023 ora il rapper dovrà comparire davanti a un giudice del tribunale di Tempio Pausania, in Sardegna, per rispondere delle accuse di rissa e danneggiamento. A denunciarlo, lui e le persone che quella sera erano con lui, sono stati i proprietari di un noto locale di Porto Cervo, il The Sanctuary.
Quella notte, secondo quanto ricostruito dalle indagini della procura, il cantante si trovava fuori dal frequentatissimo locale della Costa Smeralda in compagnia di un gruppo di amici. Gruppo che però venne bloccato all’ingresso del locale dagli addetti alla sicurezza che non volevano farli entrare. Il motivo? Nella comitiva di cui faceva parte anche Niccolò Rapisarda, nome all’anagrafe di Tony Effe, c’era anche un pregiudicato romano, condannato per omicidio e noto al personale del locale perché aveva creato già precedentemente problemi.Davanti al rifiuto del personale del locale però, il gruppo ha dato in escandescenze, scatenando una rissa e prendendosela, come spesso avviene in questi casi, con gli incolpevoli arredi del The Sanctuary e non solo, visto che un addetto alla sicurezza e altre persone coinvolte sono finite al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia.La denuncia dei proprietari del locale è scattata subito con la relativa richiesta di risarcimento danni. Chiuse le indagini ora i citati, compreso Tony Effe, dovranno presentarsi davanti al giudice accompagnati dai loro legali. Un ultimo strascico di notti folli che sembravano ormai, per il rapper, definitivamente archiviate
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