Francesca Pascale: "Berlusconi colmava il vuoto, poi è stata una tragedia. Innamorarmi? No, ho dato tutto a lui" L'ex compagna del Cavaliere ha ricordato quanto lui sia stato importante per la sua vita -- Francesca Pascale: "Berlusconi colmava il vuoto, poi è stata una tragedia. Innamorarmi? No, ho dato tutto a lui" - GOSSIP & NEWS TV

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24 maggio 2025

Francesca Pascale: "Berlusconi colmava il vuoto, poi è stata una tragedia. Innamorarmi? No, ho dato tutto a lui" L'ex compagna del Cavaliere ha ricordato quanto lui sia stato importante per la sua vita -- Francesca Pascale: "Berlusconi colmava il vuoto, poi è stata una tragedia. Innamorarmi? No, ho dato tutto a lui"

 

Francesca Pascale e Silvio Berlusconi

In una lunga intervista al settimanale Chi, Francesca Pascale ha parlato della sua vita, dei desideri futuri, degli obiettivi (tra i quali compare anche la politica, ma non è un segreto) e di quanto sia grata a Silvio Berlusconi.

Lei e il Cav sono stati legati per 15 anni. "Del presidente mi manca la sua presenza. Io vivo quella mancanza come se mi avessero tolto un braccio. Eppure, c'è, non riesco nemmeno a parlarne al passato. Ridevamo, scherzavamo, parlavamo. Io oggi non so più con chi parlare con quella libertà, con quella leggerezza. Chi è venuto dopo di lui ci ha provato, ma non era la stessa cosa", ha aggiunto: "Ho spesso bisogno di silenzi per riportare me stessa alle sue parole, ai suoi insegnamenti. In quella dimensione è vivo, più di tanta gente in carne e ossa...".Poi pronuncia parole forti, che inevitabilmente portano la mente a pensare a Paola Turci, dalla quale si è lasciata l'anno scorso: "Non sono pronta a innamorarmi di nuovo, non voglio far soffrire nessuno. Tutto quello che avevo l'ho dato al presidente. Per chiunque altro, in questo momento, sarebbe un amore a metà".

Pascale conobbe Berlusconi mentre sua madre stava morendo: "Il lutto per mia madre non l'ho elaborato perché avevo lui, ma, quando ho lasciato Berlusconi, è riemerso il livido, è stato un terremoto emotivo e ho fatto scelte affettive sbagliate, quasi a compensare. È una cosa che comprendo solo oggi. E mi perdono. Ho pagato il prezzo di un lutto non affrontato". Berlusconi in qualche modo copriva quel vuoto, si prendeva cura di quel dolore e non mi sono mai sentita sola: mi vedevo in qualche modo ascoltata, nella presenza e nel rispetto, perché gli piaceva ascoltare. Sentivo una persona che mi era accanto e che ha alleggerito il mio lutto. Quando è andato via lui, è stata una tragedia. Forse ho imparato solo ora che, se rimandi un problema, così come un dolore, è come una cambiale: poi torna con gli interessi".

Dissi subito a Berlusconi che ero bisessuale"

Ora Francesca Pascale continua il suo impegno per i diritti civili. "Ho detto subito a Berlusconi di essere bisessuale perché non giudicava, era profondamente rispettoso della vita, non è mai stato un problema. Non gli interessava l'orientamento sessuale di una persona, ne parlava liberamente, era aperto mentalmente più di tanti giovani...  I diritti civili, come l’ambiente, sono temi che le destre non affrontano e restano un presidio della sinistra. Tanto che, se parli di diritti, sei di sinistra. Ecco l’etichetta. Che è la cosa - vorrei che a destra e sinistra lo capissero - più fascista che si possa dire. Perché i diritti civili sono di tutti, perché interessano tutta la popolazione. Oggi i giovani preferiscono il suicidio piuttosto che affrontare l’omosessualità, la salute mentale, la scuola. C’è paura nell’affrontare questi temi, che prescindono dalle ideologie, ma nessuno parla più alla gente".

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