La casa di produzione Eliseo Entertainment, di Luca Barbareschi, naviga in acque agitate. Le divisioni cinema, fiction, intrattenimento, documentari (la vecchia Casanova multimedia) e teatro, sono tutte in crisi e la società verso il concordato preventivo, scrive Italia Oggi.
Lo scorso 22 dicembre, con provvedimento iscritto al tribunale di Roma, la società ha presentato domanda di ammissione al pre-concordato, “al fine di richiedere al competente tribunale la concessione del termine massimo di legge per il deposito della proposta di piano di concordato preventivo in continuità”.
La Eliseo Entertainment avrebbe un debito pari a 40,2 milioni di euro, di cui 25,6 milioni verso le banche, 4,3 milioni di debiti tributari e 7,7 milioni verso i fornitori. Un peso aggravato dal fatto che nel 2024 la società ha chiuso con grosse perdite: 6,6 milioni di euro di ricavi (erano 27,7 milioni nel 2023) e con 1,7 milioni di euro di perdite.
Lo scontro con Ranucci
Nonostante la situazione quasi tragica, Barbareschi ha avuto modo di discutere con Sigfrido Ranucci che su Report ha parlato dei finanziamenti pubblici dati al Teatro Eliseo, di cui è proprietario lo stesso Barbareschi: “Barbareschi dovrebbe restituire otto milioni di euro al ministero della Cultura che glieli ha anche chiesti, ma lui si è rifiutato. Ora Allegro ma non troppo può cominciare”, dichiarò il direttore di Report.
Parole che hanno infastidito e non poco Barbareschi che poi nella sua trasmissione, Allegro ma non troppo, rispose piccato: “Vorrei ringraziare il conduttore di Report e ricordargli che mi chiamo Luca Barbareschi e dopo il suo programma c'è il nostro, ma lui fa fatica a dirlo. E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fatica, perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l'ho letto sui giornali, e per questo verrà querelato. Io non spio voi ma, almeno, ricordatevi il nome. Watch out, stai attento”.“Ranucci mi annoia, l’ho ribattezzato Torpor”, ha dichiarato ancora Barbarareschi, “Milena Gabanelli faceva una bella trasmissione, lui no. Ed è un impiegato della Rai come me. Però è maleducato, il programma successivo si lancia sempre, ce lo insegnò Berlusconi. Non gli voglio male. È uno dei tanti finti eroi che poi finiscono nel nulla. Lo sfido a duello. A cazzotti o con la spada, scelga lui”.
La possibilità sfumata di vendere il teatro
Per provare a sanare i conti, Barbareschi aveva avviato una trattativa di vendita per il teatro Eliseo, trattativa che lui stesso, nella relazione sulla gestione al bilancio 2024, dichiara sfumata: Per superare la tensione finanziaria venutasi a creare nel corso del 2024 la società aveva già sottoscritto, in data 30 aprile 2024, un accordo vincolante per la vendita del suo principale asset immobiliare, il teatro Eliseo di Roma. Purtroppo il potenziale acquirente non ha portato a termine l’operazione, rinunciando alla caparra versata”, si legge.
Per capire il futuro della società si devono attendere le decisioni del tribunale di Roma.
Le ripercussioni anche per la Rai
Intanto, però, due serie che doveva produrre la Eliseo Entertainment per la Rai sono state bloccate dalle banche “poiché la situazione della sua società si era aggravata al punto che le banche avevano chiuso i rubinetti”. Si tratterebbe di una fiction con Serena Autieri e Fortunato Cerlino dal nome “A casa di papà” e un altro prodotto sul padel.

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