Paola Perego: "Ho sconfitto il cancro, ogni otto mesi un controllo. Con Simona Ventura è finita così" La conduttrice parla del ritorno in tv di Citofonare Rai2 che per il primo anno non la vedrà affiancata dalla collega, che è tornata a Mediaset, al suo posto Paola Barale -- Paola Perego: "Ho sconfitto il cancro, ogni otto mesi un controllo. Con Simona Ventura è finita così" - GOSSIP & NEWS TV

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14 aprile 2026

Paola Perego: "Ho sconfitto il cancro, ogni otto mesi un controllo. Con Simona Ventura è finita così" La conduttrice parla del ritorno in tv di Citofonare Rai2 che per il primo anno non la vedrà affiancata dalla collega, che è tornata a Mediaset, al suo posto Paola Barale -- Paola Perego: "Ho sconfitto il cancro, ogni otto mesi un controllo. Con Simona Ventura è finita così"

 

Tra pochi giorni, il 17 aprile, Paola Perego festeggerà 60 anni. “Il cambio di prefisso fa una certa impressione”, ha confessato al Corriere della Sera, ma in realtà si piace “molto di più oggi che a 30 o a 40 anni. Con l’età, la consapevolezza e l’accettazione vanno oltre l’aspetto fisico”. Con il suo corpo ha un rapporto onesto: “Nella mia vita ho anche superato un cancro, le mie priorità sono un po’ cambiate. E quindi, certo, non è bello invecchiare: quando vedo qualche ruga in più mi girano scatole così come quando mi viene mal di schiena se sto piegata troppo a lungo, ma alla fine è una cosa che accetto come una cosa naturale della vita”.

Non ha intenzione di fare celebrazioni in grande, non ci saranno neanche “torte a tre piani”. Penso a una cena con tutte le persone che mi vogliono bene, con la mia grande famiglia allargata - ha rivelato -. I sessant’anni di oggi sono diventati un’altra cosa rispetto a quelli dei nostri nonni, dentro per certi versi me ne sento 30. E credo che proprio il desiderio di continuare a sperimentare ci mantenga giovani di testa”. E guardando al futuro spera di perdere mai l’entusiasmo, che è quello che mi fa sentire viva. Non devo dimostrare più nulla a nessuno. Il giorno in cui dovessi perdere l’entusiasmo improvvisamente invecchierò, quindi mi auguro che non accada”.

E al momento quel giorno sembra molto lontano, infatti Perego è impegnatissima sul lavoro: È un periodo molto florido, stanno succedendo un sacco di cose. Mi hanno chiesto di raddoppiare l’impegno con Citofonare Rai2 che va in onda la mattina sia del sabato che di domenica. Poi sono in onda con The Floor il lunedì, in prima serata sempre su Rai2. Inoltre il 14 aprile uscirà il mio libro, A modo mio (Sperling&Kupfer) e ora ho anche un podcast che mi diverte molto, Poteva andare peggio”, ha ricordato con orgoglio.

Citofonare Rai2: il cambio di conduzione forzato e le parole su Simona Ventura

Che Perego considerasse Citofonare Rai2 un suo gioiello è noto, ma durante l'intervista l'ha ribadito e ha, inevitabilmente, parlato di Simona Ventura che da quest'anno non la affiancherà più nella conduzione. “Lo considero il mio gioiellino, mi dà tanta soddisfazione. Mi è stato chiesto di scrivere un varietà del mattino per sollevare una fascia di ascolti che partiva dal 2%. Siamo arrivati al 7 - ha sottolineato soddisfatta -. Ho sempre voluto lavorare con le donne, mi piace coalizzarmi con loro, e ora mi affiancherà Paola Barale che era stata già la mia inviata ai tempi della Talpa”.

Da quest'anno accanto a lei ci sarà Paola Barale, le due avevano già lavorato insieme: “Con lei mi ero trovata molto bene. Ora siamo entrambe maturate e ci siamo scoperte più simili di quanto pensassi”. E su Simona Ventura si è limitata a dire: “Lei ha scelto un’altra strada, ci sta. Ha scelto di andare a Mediaset e fare un altro percorso. È finita così”.

Le donne in tv, l'aspetto fisico oltre la bravura

Alla domanda se le donne facciano più fatica a lavorare in tv, Perego risponde di no: “Credo di no, l’unica cosa per noi più ancora più complicata è quello che riguarda l’aspetto fisico, un fattore che agli uomini non viene richiesto: a loro viene solo richiesto di saper fare il loro lavoro”. Un peso non indifferente, ma Paola ha sottolineato che la bellezza magari aiuta all'inizio, ma poi serve professionalità e bravura: “All’inizio della mia carriera mi ha aiutata ma se sei solo bella duri da Natale a Santo Stefano. Ti devi impegnare, devi dimostrare di saper fare qualcosa: in 42 anni di carriera ho visto passare tante meteore”.

Per anni non si è riconosciuta il suo valore, ha sofferto di attacchi di panico e si vedeva incapace e brutta”, poi ha iniziato a lavorare con Lucio Presta, su manager e poi marito, e da lì tutto è cambiato: “All’inizio ero sconvolta: non riuscivo a riconoscermi i talenti che vedeva in me. E lo stesso è successo quando ci siamo innamorati. Poi mi è scattata anche la cosa di non volerlo deludere. In generale lui mi fa sempre sentire la donna più brava e bella del mondo, credo sia quello che funziona nei rapporti veri: danno serenità”.

La gioia dell'essere nonna

Impossibile poi non parlare dell'amore che prova per i suoi nipotini, Pietro e Alice: “Quando mia figlia me lo ha detto io ero pazza di gioia. Lei nel comunicarmelo era molto titubante, ma io dal primo istante ho vissuto una gioia unica: ho visto nascere mio nipote, mia figlia mi ha voluta in sala parto. Fino a che non è nato mio nipote la mia preoccupazione era che mia figlia stesse bene, poi, come è nato questo puffo piccino, io sono impazzita. I miei nipoti possono tutto di me”. E con loro si concede una spensieratezza che da mamma non aveva. “Ho conquistato la leggerezza”, ha ammesso.

Il tumore e i controlli ogni otto mesi

Lo chiamo con il termine corretto: un cancro. Un carcinoma maligno al rene, altro argomento tabù di cui io invece parlo liberamente”, ha dichiarato Perego che nel 2024 ha subito una nefrectomia parziale che è stata risolutiva e che quindi le ha evitato altre cure invasive, come la radio o la chemioterapia. “L’aspetto più sconvolgente è che io l’ho scoperto e curato in tempo solo perché faccio regolarmente prevenzione annuale a pagamento e trovo che questa sia una delle più grande ingiustizie sociali: se non me la potessi permettere magari non sarei qui - ha denunciato con forza - Resto sotto follow up, le priorità sono cambiate, io sono cambiata, capisco e accetto la fragilità dell’essere umano. Ma, in tutto questo, ogni volta penso a chi deve aspettare anche 8 mesi per fare dei controlli”.

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