"Non voglio articoli mendaci". Sonia Bruganelli rompe il silenzio dopo i due mesi in ospedale con la figlia Silvia, poi fa un appello L'imprenditrice ha parlato di come sta la figlia nelle sue storie Instagram, nelle quali ha anche parlato dell'importanza della donazione degli organi -- "Non voglio articoli mendaci". Sonia Bruganelli rompe il silenzio dopo i due mesi in ospedale con la figlia Silvia, poi fa un appello - GOSSIP & NEWS TV

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07 giugno 2026

"Non voglio articoli mendaci". Sonia Bruganelli rompe il silenzio dopo i due mesi in ospedale con la figlia Silvia, poi fa un appello L'imprenditrice ha parlato di come sta la figlia nelle sue storie Instagram, nelle quali ha anche parlato dell'importanza della donazione degli organi -- "Non voglio articoli mendaci". Sonia Bruganelli rompe il silenzio dopo i due mesi in ospedale con la figlia Silvia, poi fa un appello

 

Donate gli organi”. È questo l'appello di Sonia Bruganelli lanciato sui social, tramite le Instagram stories, dopo aver trascorso due mesi in ospedale al fianco della figlia Silvia Bonolis, nata dal matrimonio con l'ex marito Paolo Bonolis.

L'imprenditrice aveva condiviso la notizia del ricovero della figlia lo scorso 10 maggio, nel giorno della Festa della mamma. Bruganelli non ha mai reso noto il motivo del ricovero, ma è noto che Silvia sia nata con una patologia cardiaca congenita. Subito dopo la nascita, infatti, ha subito un’operazione delicata. La giovane ha riportato una ipossia cerebrale che le ha causato danni neurologici con conseguenze sul piano motorio. Silvia è tornata a casa il 29 maggio.

L'ex moglie di Bonolis ha prima ringraziato gli utenti per tutti i messaggi ricevuti, poi ha voluto lanciare un messaggio importante, frutto dalla sua permanenza in ospedale: "Non avete idea di quanti bambini siano in ospedale in attesa di un cuore, di un polmone anche per 10, 11 mesi. Io credo che, nel 2026, in un'epoca in cui tutto sta diventando sostituibile dall'intelligenza artificiale, l'unica cosa che non possiamo sostituire è il nostro corpo e quindi i nostri organi. Donarli credo sia un atto di civiltà e di rispetto per la vita". "Alcune volte forse ci lasciamo fuorviare dall'idea dell'integrità del corpo, no? Dalla voglia di pensare che sia importante e giusto mantenere un corpo un corpo integro anche dopo la morte, specialmente quando magari il corpo è un corpo un corpo purtroppo giovane", ha aggiunto Bruganelli. Però ripeto, poter salvare la vita di un bambino, di una bambina, di una donna, di un ragazzo e è un gesto è un gesto di civiltà, e secondo me è l'unica cosa che può dare senso a una morte magari prematura che in realtà il senso non ce l'ha, non dovrebbe mai avercelo", sottolinea ancora Sonia.Durante il ricovero della figlia, Sonia Bruganelli si è fatta carico del dolore che si respira nei corridoi di un ospedale: "Silvia in questi due mesi ha conosciuto nuovi amici in un posto dove i bambini non dovrebbero vivere mai. In un posto dove ogni giorno le infermiere sono abituate a compiere le manovre più difficili e complicate sempre con un sorriso. In un posto dove ogni mamma diventa mamma di qualsiasi altro bambino per cercare di dare un po' di respiro a qualche mamma che si ritrova da sola".

Un argomento che le sta molto a cuore: "È importante - ha aggiunto Bruganelli - capire che nel disastro e nel dolore di una morte si può regalare una vita a tutti i bambini che a oggi sono dentro l'ospedale".

Le parole di Sonia Bruganelli sul ricovero della figlia

Silvia è stata ricoverata al Bambin Gesù a Roma. L'imprenditrice ha voluto sottolineare che la figlia non ha subito un trapianto di cuore. Lo ha specificato "onde evitare articoli mendaci". Silvia però ha avuto "un importante intervento e ma non ha subito un trapianto di cuore". Non voglio che ci siano pseudo articoli che giocano sull'inventare notizie", ha poi concluso.

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