Un anniversario che ha il sapore di una rinascita. Domenica Mara Venier e Nicola Carraro hanno festeggiato vent'anni di matrimonio, una ricorrenza che la conduttrice ha celebrato anche con una storia pubblicata su Instagram, definendolo "l'anniversario più bello" da quando sono insieme. Un'affermazione che trova conferma nelle parole rilasciate al settimanale Chi, nell'intervista la conduttrice ha ripercorso il difficile anno vissuto accanto al marito, segnato dai gravi problemi di salute che lo hanno colpito. Un percorso doloroso, che ha cambiato profondamente la loro quotidianità, ma che oggi lascia spazio alla speranza. A settembre, inoltre, la coppia festeggerà 26 anni d'amore.
La paura di perdere il marito Nicola Carraro: "Per lui ho fatto di tutto"
Ripensando ai mesi trascorsi, Venier non nasconde l'emozione nel raccontare quanto abbia lottato per stare accanto a Nicola. "Sì, ho fatto di tutto, davvero di tutto. Per questo l'anniversario appena festeggiato è stato il più importante da quando sto con lui perché pensavo di non poterci arrivare", ha rivelato la conduttrice con la voce rotta dal pianto. "Ecco, e invece siamo qui, Nicola si è ripreso, ma certamente un anno fa la situazione era molto diversa. E invece lui piano piano, piano piano, ha cominciato a recuperare".
Il recupero del marito ha inevitabilmente portato con sé cambiamenti importanti anche nella loro vita privata. La coppia ha dovuto rinunciare alla casa a Roma che Mara amava da sempre, scegliendo un'abitazione più adatta alle nuove esigenze. I cambiamenti sono stati "radicali" per rendere il recupero di Nicola più facile: "Ho lasciato la casa che amavo moltissimo, con la mia bella terrazza, ma lì c'erano le scale, era un attico con superattico. Quella era la casa del mio cuore e dei miei sogni: quando ero ragazza ed ero appena arrivata a Roma, guardavo in su pensando a quanto sarebbe stato bello avere una di quelle case lì, in alto. Era stata la mia conquista. Adesso abbiamo un appartamento tutto su un piano e va bene così".
Una scelta che, oggi, considera naturale, perché le priorità sono completamente cambiate. Guardare avanti, senza rimpianti, è diventata la filosofia con cui affrontare questa nuova fase della vita: "Piuttosto penso, penso all'oggi, non mi guardo indietro, guardo a quello che siamo oggi noi due, che abbiamo festeggiato con una cena intima in un ristorante qui a Fregene... Lo sa? Ho anche preso una macchinetta e sono ritornata a guidare", ha rivelato ancora Mara svelando di aver deciso di tornare a guidare dopo trent'anni: "Nicola aveva gli autisti e io, dalla mia, per lavoro ero sempre con gli autisti. Però sempre per la situazione quattro mesi fa, cinque mesi fa, ho detto: 'No, la macchinetta la devo avere, da tenere sotto casa, per qualsiasi emergenza, pronti e via, serve, ci vuole'".
La nuova casa a Fregene e il nuovo inizio
L'esperienza vissuta accanto al marito ha cambiato anche la sua scala di valori. Dopo una vita trascorsa a costruire il proprio successo, oggi la conduttrice dice di avere una certezza assoluta: "Ho trascorso una vita a lavorare per conquistare quello che non avevo e adesso so ancora più di prima, se è possibile, che conta solo l'amore e per quello si fa tutto. E basta".I viaggi ai Caraibi sono un bellissimo ricordo, "Adesso abbiamo preso questo villino al mare, a Fregene, e va benissimo così". Proprio Fregene è diventata il luogo della ripartenza. Una scelta nata grazie al suggerimento del nipote Claudio, dopo mesi trascorsi tra Milano e l'ospedale.
Mio nipote Claudio: l'anno scorso, quando ho deciso di portare via Nicola, dopo otto mesi di Milano tra San Raffaele, da casa, dove comunque i primi mesi avevamo l'infermiere H24 perché il percorso è stato molto lungo... Nicola è un uomo di 84 anni, io credo che sia stato molto azzardato da parte di quel medico dargli un farmaco per dimagrire... Per quella pancreatite Nicola è stato in coma ed è stato tre giorni in fin di vita...", ha dichiarato interrompendo il ricordo felice di come sono arrivati a comprare la casa delle loro vacanze. Una ferita ancora aperta e che lo resterà ancora per un po'…
Ma tornando al momento felice della casa: "Dicevo, quel luglio dico a Nicola: 'Basta Milano, si cambia'. Prima allora andiamo a Forte dei Marmi, ma lui ancora non camminava. Era ancora in carrozzina. Così ci siamo detti, 'Mah, magari torniamo a Roma', e allora Iaio, che era stato a Fregene con la classe, ha detto: 'Nonna, andiamo lì, è bellissima'".
E il resto è storia: "Abbiamo preso una casa in affitto. Siamo venuti qui ad agosto. Nicola ha cominciato a camminare in acqua con un fisioterapista molto bravo. Ha cominciato piano piano a riprendersi. E questa casa, anche per i bei ricordi, l'abbiamo comprata. Ed eccoci qui, stiamo qui tutta l'estate".
Venier: “Vedere la mia roccia sofferente mi ha cambiata”
Infine, Mara Venier racconta anche come il lavoro abbia assunto un significato diverso in questo periodo così delicato. Se per anni è stato una parte fondamentale della sua vita, oggi rappresenta anche un rifugio, un sostegno nei momenti più difficili.
Posso dire che in questo ultimo periodo il ruolo del lavoro nella mia vita è un po' cambiato, quest'anno è stato anche la mia medicina. Perché vedere la persona che ami, l'amore della tua vita, la tua roccia, la tua roccia, perché Nicola è la mia roccia, quando incontro il suo sguardo tutto per me torna al suo posto ed è cambiato anche lui, sa? Vederlo sofferente, fragile, è stato anche questo moto doloroso".
Parole che restituiscono il ritratto di un anno durissimo, ma anche di un legame che ha saputo resistere alle difficoltà. E forse è proprio per questo che il ventesimo anniversario di matrimonio, celebrato domenica, è stato davvero il più bello di tutti.
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