È successo che sono stata di nuovo colpita da un tumore, questa volta al polmone, per fortuna preso in tempo. Ieri mi ha chiamato il professore per dirmi che questa storia è finita qua: non ci sono linfonodi compromessi, perciò questa volta me la sono cavata meglio dell'altra volta”.
Rosanna Banfi: “Ho vinto il tumore anche grazie alla mia nipotina”
Rosanna Banfi, ospite della puntata di venerdì 12 dicembre de La Volta Buona, racconta così l'ultima sua, vittoriosa battaglia contro il cancro. E svela che a questa vittoria ha contribuito una persona speciale, la nipotina Matilde, e la gioia che le dà l'essere nonna. "Questa volta anche più paura dell'operazione rispetto all'altra volta, ma me la sono cavata bene".
E il motivo di tale più ampia paura lo spiega lei stessa: “L'ho capito perché avevo più paura: da quando sono diventata nonna vivo una gioia immensa, e ho voglia di vedere crescere la mia nipotina, quindi avevo tanto paura che mi succedesse qualcosa e che finisse questo ”gioco della nonnitudine". Quando mi hanno fatto l'anestesia, ho pensato a Matilde. Mi sono addormentata con il sorriso. Poi mi sono svegliata, è andato tutto bene e ora sono qui per raccontarlo".Caterina Balivo le ha poi ricordato quanto sia stato importante, per tante donne, che abbia deciso di rendere pubblica la sua esperienza, in un momento in cui il tumore era una sorta di tabù, anche e forse ancora di più parlarne in televisione. A rompere questo tabù, su suo invito, fu proprio il padre, Lino Banfi che, ospite di Lamberto Sposini, svelò la battaglia della figlia: “In quel momento ci si vergognava di questa cosa”, ricorda Rosanna Banfi. “C'erano persone che non lo dicevano nemmeno a casa di avere un tumore”Poi aggiunge, con amarezza: “Certo però, mi venne anche tanta rabbia, perchè fino ad allora per lavoro non mi aveva cercato nessuno e invece per una cosa così mi chiamarono tutti, dall'Ansa in giù”.
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