Selvaggia Lucarelli demolisce Fabrizio Corona: "E' psicologicamente devastante, ho vissuto due anni sotto attacco" La giornalista nella sua newsletter spiega perchè il metodo Corona va ben oltre la diffamazione, e racconta la sua esperienza personale di "bersaglio" -- Selvaggia Lucarelli demolisce Fabrizio Corona: "E' psicologicamente devastante, ho vissuto due anni sotto attacco" - GOSSIP & NEWS TV

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29 gennaio 2026

Selvaggia Lucarelli demolisce Fabrizio Corona: "E' psicologicamente devastante, ho vissuto due anni sotto attacco" La giornalista nella sua newsletter spiega perchè il metodo Corona va ben oltre la diffamazione, e racconta la sua esperienza personale di "bersaglio" -- Selvaggia Lucarelli demolisce Fabrizio Corona: "E' psicologicamente devastante, ho vissuto due anni sotto attacco"

 

Selvaggia Lucarelli dedica la sua ultima newsletter al “fenomeno Corona” che analizza nei dettagli, rispondendo all'editoriale del direttore de Il Fatto Quotidiano (giornale con cui Lucarelli collabora), Marco Travaglio, che ha evocato la censura sulla diffida del giudice a continuare a diffondere materiale e parlare del “caso Signorini” nelle puntate di Flasissimo.

Selvaggia Lucarelli demolisce Fabrizio Corona e Falsissimo

Il lunghissimo articolo della giornalista è un dettagliato e lucido esame dell'agire di Corona, ma a un certo punto, Selvaggia Lucarelli scrive, non solo come acuta osservatrice del fenomeno, ma anche come vittima, come una che “il metodo Corona” lo ha sperimentato sulla sua pelle. 

Scrive Lucarelli: “È devastante, psicologicamente devastante. Io ho vissuto per due anni sotto questo attacco. Non c’era nulla di pruriginoso che Corona potesse usare contro di me, quindi ha utilizzato l’offesa, lo “stron*a cicciona” è stato da lui rilanciato decine di volte, lo ha fatto diventare un modo virale di definirmi, ha minacciato il mio fidanzato, ha rivelato il posto di lavoro di mio figlio che ne ha subito conseguenze che non posso raccontarvi, ha simulato a teatro atti sessuali col mio cartonato mentre il suo avvocato ridacchiava insieme a lui”.  

La giornalista racconta di essere stata “presa di mira” da Corona per ben due anni, periodo di tempo in cui dice di essere diventata sistematico bersaglio di insulti, insinuazioni e minacce che toccavano non solo lei, ma anche chi gli stava vicino: “Mi ha insultata e ha coinvolto persone accanto a me, sventolando le denunce e per*ulandomi. Mi ha creato uno stato di ansia perenne per il suo sadismo nell’annunciare che mi avrebbe dedicato speciali e li avrebbe dedicati al mio fidanzato, minacciando pure di presentarsi fisicamente dove si esibiva lui a teatro o dove lavorava mio figlio. Ho visto persone soffrire accanto a me”, spiega la giornalista.

Selvaggia Lucarelli usa la sua esperienza personale in una ben più ampia analisi con cui sostiene che difese dalle accuse, dalle parole, dalle insinuazioni lanciate in un modo così massiccio e virale, non esistono al momento perché - spiega la giornalista- si tratta di qualcosa che va oltre la diffamazione e, secondo la sua visione, si tratta di qualcosa si avvicina di più alla fattispecie dello stalking: “La verità è che se diventi bersaglio di Corona non hai strumenti efficaci e rapidi per difenderti. Non è diffamazione semplice perchè è riduttivo paragonarla a un articolo o a una frase detta in tv. Lui serializza il sospetto e l’insulto, e trasforma le sue vittime in format. Ha i mezzi, il seguito e il potere narrativo per distruggere chiunque, oltre che la spregiudicatezza e, non ultimo, ha dalla sua parte il fatto che le società che producono Falsissimo non sono intestate a lui… Quello che fa non si può chiamare diffamazione, è riduttivo. È ovviamente qualcosa che ha più a che fare con lo stalking, ma lui non viene sotto casa, non ti manda lettere o pizzini o email, ti trasforma in bersaglio narrativo permanente e monetizzatile", si legge nella newsletter “Vale tutto”.L'amara riflessione si conclude sottolineando che, secondo lei, questo nuovo tipo di “violenza mediatica” sarebbe al momento inarrestabile” a causa di un vuoto legislativo, ma anche a causa di chi sarebbe complice della sua inedita forza, ovvero gli altri media che rilanciano accuse, illazioni e sospetti dati in pasto al web, così come gli utenti social che seguono in massa il format Falsissimo e ne diffondono in maniera esponenziale i contenuti, anche come meme, facendo sempre più monetizzare Corona e rendendo le sue accuse sempre più virali.La lunga riflessione di Selvaggia Lucarelli tocca molti altri punti interessanti, sottolineando, per esempio, che contro il modo di comunicare di Corona, che dice qualunque cosa, non ci sono quasi più anticorpi sociali (e cita i paladini del politically correct, del femminismo, della lotta al bodyshaming), parlando del posizionamento come eroe anti-sistema che rende ancora più forte la narrazione, discutendo sull'effettiva “notiziabilità” della maggior parte delle sue “rivelazioni”, ma soprattutto ricordando che Corona e il suo modo di comunicare hanno un seguito enorme tra i giovanissimi. Conclude Lucarelli: “Sono curiosa di capire come potremo più spiegare ai ragazzini che le donne non sono pu**ane perché fanno del loro corpo quello che vogliono, che l’orientamento sessuale altrui non ci riguarda e non va urlato, che il corpo altrui non si deride, che non abbiamo il diritto di scavare nel torbido per monetizzarlo in un video e farci dei meme, che non possiamo insultare e offendere sui social. Perché mentre tutto questo diventava linguaggio virale e monetizzato, voi ADULTI sghignazzavate con Corona. E coi ragazzini”.

Un vero attacco frontale.

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