Carlo Vanzini, il figlio Giacomo festeggia 18 anni. Un anno fa la diagnosi di tumore: "Dopo l'operazione ho riconquistato il tempo". E lui gli scrive: "Papà sei il mio idolo" Il telecronista ha raccontato di aver superato la malattia, sottolineando quanto il sostegno della famiglia e dei colleghi sia stato fondamentale durante quel periodo. In occasione del diciottesimo compleanno del suo secondogenito ha inoltre condiviso un dolcissimo post su Instagram -- Carlo Vanzini, il figlio Giacomo festeggia 18 anni. Un anno fa la diagnosi di tumore: "Dopo l'operazione ho riconquistato il tempo". E lui gli scrive: "Papà sei il mio idolo" - GOSSIP & NEWS TV

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09 agosto 2026

Carlo Vanzini, il figlio Giacomo festeggia 18 anni. Un anno fa la diagnosi di tumore: "Dopo l'operazione ho riconquistato il tempo". E lui gli scrive: "Papà sei il mio idolo" Il telecronista ha raccontato di aver superato la malattia, sottolineando quanto il sostegno della famiglia e dei colleghi sia stato fondamentale durante quel periodo. In occasione del diciottesimo compleanno del suo secondogenito ha inoltre condiviso un dolcissimo post su Instagram -- Carlo Vanzini, il figlio Giacomo festeggia 18 anni. Un anno fa la diagnosi di tumore: "Dopo l'operazione ho riconquistato il tempo". E lui gli scrive: "Papà sei il mio idolo"

 

l 5 agosto è stata una giornata speciale per la famiglia di Carlo Vanzini e Cristina Fantoni: loro figlio Giacomo è diventato maggiorenne. La giornalista e il telecronista, volto di Sky Sport F1, hanno celebrato questo giorno con alcuni post su Instagram. Nessuna foto di famiglia o scatto della festa, che forse verrà organizzata questo sabato, ma tanti messaggi d'amore.

La giornalista di La7 ha pubblicato una foto del figlio che la porta in braccio: sono sulla spiaggia e ridono felici. “Il mio principe azzurro”, ha scritto Fantoni. Vanzini, invece, ha condiviso un carosello di foto del figlio da piccolo. La coppia ha tre figli: oltre a Luca, 22 anni, ci sono Giacomo e Anita, 12 anni.

Anche Luca ha celebrato il fratello con un dolcissimo post, corredato da moltissime foto di loro due insieme: “Spalla a spalla, fianco a fianco per sempre. Tanti auguri Giacomino +18”. Immancabili le reazioni di mamma e papà: Fantoni ha scritto “Ecco” con un cuore rosso, mentre Carlo ha commentato con due cuori rossi. Anche Giacomo ha ringraziato il fratello: “Per sempre fratellone, ti voglio bene”.

Giacomo e il messaggio per il padre

Impossibile non notare la risposta che Giacomo ha scritto sotto al post del padre per i suoi 18 anni. “Sei il mio idolo, la persona più forte che conosco, ti voglio bene”, un messaggio che commuove soprattutto se si pensa agli ultimi mesi vissuti dalla famiglia. Nel dicembre 2025, infatti, Carlo, spinto proprio dai figli, decise di raccontare il suo percorso di cura per un tumore al pancreas.

Il tumore al pancreas e la felicità dopo l'operazione

Il tumore Vanzini lo ha scoperto per caso, grazie a un'ecografia di controllo. Lui stesso si è definito un "malato fortunato", perché il tumore gli è stato diagnosticato in tempo e, dopo 11 sedute di chemioterapia concluse a fine gennaio, si è sottoposto a un intervento chirurgico per l'asportazione della massa. A giugno di quest'anno, a Fanpage, ha rivelato di stare bene.

In quei mesi la vicinanza della sua famiglia fu fondamentale. Cristina “è stata bravissima, ancora una volta - disse della moglie - è la colonna portante della famiglia, è una donna fortissima”. Fu lei ad annunciare ai figli che Carlo avrebbe dovuto curarsi per un tumore. Lui, inizialmente, non aveva raccontato niente a nessuno, neanche ai colleghi. Tuttavia, il cambiamento fisico dovuto alla chemioterapia aveva iniziato a far sorgere alcuni dubbi, anche tra i suoi moltissimi fan. Così, su spinta dei figli, soprattutto del maggiore, decise di raccontare la malattia in un'intervista al Corriere della Sera.

Ricordando il periodo delle cure, ha detto a Fanpage: “È stato un periodo particolare. Oggi è un anno da quando mi è stato diagnosticato, da quando è stato scoperto. È stata una cosa difficile anche da descrivere, perché quando me lo hanno diagnosticato mi hanno detto: Adesso corri'. E la mia prima risposta è stata: ‘Sì, corro, ok, ma dove?'. Ero proprio disorientato. Nel momento in cui mi è stata data una strada, ho iniziato a intraprenderla a testa bassa, pensando sempre di portarla a casa”.Carlo ha ringraziato nuovamente la famiglia: “Tutto questo grazie allo straordinario affetto della mia famiglia, prima di tutto, degli amici e di un'ondata di affetto che non immaginavo neanche. Anche dagli haters. È stata una cosa incredibile, anche adesso, anche oggi”.

La gioia di "riconquistare il tempo"

Credo che una cosa che si riconquista quando ti dicono che sei a posto, come è successo a me dopo l'operazione, sia il tempo. Sai che oggi sei a posto, domani potresti non esserlo”, ha dichiarato il telecronista. “Quindi vivi tutti questi momenti con molto più amore, trasporto ed emozione. Al di là del paddock, per spiegare cosa vuol dire essere tornato dentro un weekend di Formula 1, posso dire che è stato come quando sono tornato a giocare a calcio con i miei amici, cosa che faccio ogni martedì dal 1996. Quando ho fatto gol mi sono emozionato come se avessi deciso una finale di Champions. Mi sono messo a piangere. Ci sono cose di cui riprendi possesso, che prima erano normalità e adesso vivi come qualcosa di riconquistato”, ha raccontato con commozione.

Il supporto dei colleghi è stato "fondamentale"

È stato fondamentale. Ho avuto colleghi comprensivi anche nel modo in cui volevo affrontare la situazione”, ha sottolineato a Fanpage. “Quando l'ho comunicato a loro, nessuno sapeva ancora niente. Qualcuno ha iniziato a sospettare verso novembre, perché ovviamente non avevo più capelli, non avevo più la barba, ero diventato più gonfio e tanti hanno iniziato a scrivere. Io l'ho comunicato alla squadra mentre stavamo andando in Olanda, quindi al rientro dalle ferie estive, ad agosto. Il primo Gran Premio che ho fatto sapendo cosa avevo, senza che nessuno lo sapesse, è stato quello d'Austria. In quel weekend c'era anche mio figlio, al quale non avevo ancora detto niente. È stato un weekend molto complesso”.

Quando lo ha comunicato ai colleghi, però, ha fatto una richiesta specifica: “Volevo che mi guardassero per quello che ero nel mondo del lavoro. Ho anche chiesto loro di valutarmi, perché magari io non ero in grado di farlo, e di dirmi se, secondo loro, non ero più in grado, se la mia immagine o la mia telecronaca perdevano colpi. Devo dire che, da questo punto di vista, sono stati dei grandi professionisti. Mi sono stati anche molto vicini, anche quando ero in ospedale, venendomi a trovare”.

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