Gaia Gozzi è una delle più belle voci italiane. Non solo, perché è anche una donna molto schietta e senza filtri. Non sorprende quindi che, nel corso di una lunga intervista al Corriere della Sera sul nuovo disco Bossanova, si finisca a parlare di sessualità e pregiudizi, ma anche — sempre senza peli sulla lingua — di una collega libera quanto lei, ovvero Elodie, e della sua storia d’amore con la ballerina Franceska Nuredini.
Gaia Gozzi non ci pensa, infatti, due volte a difendere questa bellissima coppia, con cui i soliti haters non sono affatto teneri. Il punto centrale del discorso di Gaia è proprio il giudizio che pesa su Elodie e Franceska: "Trovo folle che venga strumentalizzata la loro storia. Sono convinta che nessuno sia al 100% etero", dice la cantante italo-brasiliana che oltre alla sua voce mentre al centro della scena anche il suo corpo: “Credo nell'esperienza sensoriale di sentire la musica con il proprio corpo” spiega infatti, “per me ballare ha un'importanza quasi sacra. Poter saltare, ballare, sentire la musica in maniera differente è liberatorio. Rilascia emozioni che di solito sono bloccate nel nostro corpo”. Eppure, prima di arrivare a questa libertà espressiva, la strada non è stata breve ma alla fine quel percorso l’ha portata oggi a una grande consapevolezza e, dunque, all'emancipazione.“Per me è stato complesso entrare a contatto intimo con la mia sensualità e sessualità, quindi ora è liberatorio poter parlare di sesso, sessualità e sensualità in una maniera libera, non maliziosa e soprattutto non bigotta”, racconta la cantante.Proprio questo vissuto la aiuta a empatizzare ancora di più con Elodie e Franceska, concludendo la sua riflessione con parole che si fa fatica a non condividere, sottolineando quanto sia assurda tanta intolleranza verso due persone che si amano, in un mondo in cui varrebbe la pena di utilizzare le energie, anche polemiche, per altro.
Tanta indignazione per un amore e veramente poca indignazione per l'odio che sta dilagando", dice Gaia. "Per le guerre, per i bambini morti. Se l'amore crea così tanta rabbia, allora siamo in un momento veramente difficile della storia dell'umanità".
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