na Eleonora Daniele a cuore aperto è quella che si è raccontata in una lunga intervista al settimanale Oggi.
La conduttrice di Storie Italiane ha parlato sì della sua carriera, ma soprattutto del suo privato con il magazine diretto da Andrea Biavardi. Il pubblico è abituato a vedere la conduttrice padovana rigorosa davanti alle telecamere, come richiede il suo programma che si addentra in storie spesso difficili e delicate, e ritrovarla che invece racconta il suo aspetto più tenero e intimo, quello di orgogliosa mamma di una bimba di sei anni, sicuramente è qualcosa che stupirà i fan.
Eleonora Daniele infatti, non ha dubbi quando il giornalista che a intervista, facendo riferimento a un compleanno importante all’orizzonte (50 anni), le chiede della soddisfazione più grande finora raggiunta. “Il dono più immenso è Carlotta”, dice subito, sicura, la Daniele. La mia bambina, che è nata nel 2020, quando avevo già un’età in cui diventa difficile mettere al mondo dei figli. Invece lei è arrivata e ha riempito la mia esistenza, le ha dato un vero senso”.
La piccola ha tre nomi, nessuno dei quali ovviamente è stato scelto a caso. Spiega infatti la mamma: “Carlotta era il nome di mia nonna materna, persa quando avevo 5 anni: ho un ricordo indelebile del suo amore. Il secondo nome è Emanuela, un omaggio alla mia splendida suocera”.Infine il terzo nome, ben più particolare, la cui storia apre a una confessione dolorosa ma allo stesso tempo piena di consapevolezza e gratitudine. Dice la conduttrice: “Il terzo nome è Pia, perché sono sempre stata devota a padre Pio. È un sentimento fortissimo, una pulsione, non so spiegarlo in modo razionale”. Ma quel nome ha un significato ancora più profondo per Eleonora Daniele, che lo racconta così: “Carlotta mi ha letteralmente salvata. Non mi sarei mai ripresa dalla mazzata di mio fratello (scomparso nel 2015 ndr). Sono riuscita a elaborare il lutto per la morte dei miei genitori, però quello per Luigi, proprio no. Ci convivo, non ho altra scelta, ci devo convivere. E ci riesco grazie a mia figlia. È lei il mio miracolo in carne e ossa, perciò ci tenevo che Padre Pio entrasse nella sua vita”.
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