Virzì dopo anni rivela: "Ecco perché ho sposato Micaela Ramazzotti. La morte di mia madre? Non la richiamai, suonò il telefono ed era l'infermiere" Le parole di uno degli sceneggiatori e registi più amati in Italia: dall'amore al grande rimpianto per la scomparsa della mamma -- Virzì dopo anni rivela: "Ecco perché ho sposato Micaela Ramazzotti. La morte di mia madre? Non la richiamai, suonò il telefono ed era l'infermiere" - GOSSIP & NEWS TV

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15 dicembre 2025

Virzì dopo anni rivela: "Ecco perché ho sposato Micaela Ramazzotti. La morte di mia madre? Non la richiamai, suonò il telefono ed era l'infermiere" Le parole di uno degli sceneggiatori e registi più amati in Italia: dall'amore al grande rimpianto per la scomparsa della mamma -- Virzì dopo anni rivela: "Ecco perché ho sposato Micaela Ramazzotti. La morte di mia madre? Non la richiamai, suonò il telefono ed era l'infermiere"

 

Paolo Virzì, 61 anni, livornese ma romano d’adozione: sceneggiatore, regista. Il suo ultimo film si intitola Cinque Secondi e ne ha parlato al Corriere della Sera, lasciandosi andare anche ad alcune rivelazioni sulla vita privata: il (difficile) divorzio da Micaela Ramazzotti, la nuova compagna e quel dolore per la mamma scomparsa.

Paolo Virzì e il rimpianto più grande

L'intervista inizia con un passaggio toccante, di quelli che si fa fatica a leggere. Virzì, infatti, parla di un momento che ha inevitabilmente cambiato la sua vita, la morte della mamma: “Il più doloroso, e fatico a dirlo, è stato non aver salutato in modo decente mia madre. Avevo fretta al telefono, ero al supermercato, lei diceva le sue strampalate irragionevolezze e io l’ho liquidata bruscamente, l’avrei richiamata ma non l’ho fatto. Quando ha suonato il telefono, ho pensato: ‘Adesso facciamo pace’. Non era lei, era l’infermiere che le stava praticando il massaggio cardiaco”.

Paolo Virzì e il matrimonio con Micaela Ramazzotti

Poi Virzì parla di Micaela Ramazzotti (i due si sono sposati nel 2009 per poi separarsi nel 2023. Dal loro amore sono nati due figli meravigliosi: Jacopo e Anna). “Dopo la separazione abbiamo passato un momento più complicato, che sono certo presto ci metteremo alle spalle. Abbiamo fatto due figli meravigliosi, oltre a film per me memorabili. Non posso che dar valore alle cose belle della nostra storia”, e parole di Virzì.

Quando gli viene chiesto se si siano subito innamorati, lui spiega: “Era il 2007, due anni dopo ci siamo sposati ma nel mezzo non si può dire che siamo stati proprio fidanzati”. Quindi rivela: L’ho sposata forse per un gesto romanticamente guascone: la volevo per il ruolo della Sandrelli da giovane ne La Prima Cosa Bella (film del 2010, ndr), lei non voleva più vedermi e allora le ho proposto di diventare mia moglie”.“In un certo senso sono stato ghostato - dice ridendo -. Lei sparì dalla mia vita, mentre con Francesco Bruni e Francesco Piccolo scrivevamo la sceneggiatura de La Prima cosa bella e pensavamo tutti che quel ruolo doveva essere suo. Ma quando la feci cercare non accettò. Feci provini a tutte, ma Anna Nigiotti per me era lei. Così finalmente una sua amica mi consigliò: ‘Accetterà di lavorare con te solo se la sposi’. E così convolammo”.

Sui motivi della fine dell'amore fa un mea culpa: “Probabilmente per quelle stesse diversità che ci avevano avvicinato e poi legato. A volte con lei ero il maestrino palloso, il Furio di Carlo Verdone”.

Virzì e la nuova compagna Susanna Paratore

Adesso è felice accanto a Susanna Paratore, autrice tv e sceneggiatrice: “Non sono abituato a spifferare tanto della mia vita privata. Comunque, tra Susi e me c’è tenerezza e allegria. Ci siamo conosciuti in un momento complicato per entrambi: io con i miei problemi di padre legati alla separazione, lei incinta di un compagno che se n’era andato. Mi è stata subito molto simpatica, perché è spiritosissima e battutara, sembra quasi livornese”.

Infine conclude: "Invece è una pariolina atipica, sofisticata ma con una sua vena punk. Ho ritrovato con lei un po’ di spensieratezza, la voglia di disegnare, di suonare la chitarra e di mettere il naso fuori casa. Quest’estate abbiamo passato tutto agosto a Livorno, che lei inspiegabilmente adora come fosse casa sua, ed è stato indimenticabile: uscivamo al mare con la mia gabbianella, un barchino buono per raggiungere le secche della Meloria, dove pare di stare ai Caraibi».

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